Più esempi che consigli

Non basta. Non è certo un cartello piazzato sulla rete di recinzione del campetto, nella parte d’ingresso alla tribunetta a fare cultura sportiva. Nemmeno serve a far riflettere oramai, al massimo può essere un buon soggetto per una foto da postare sui social.
Purtroppo direi. 

Ricordo che qualche anno fa quando iniziarono a fare capolino questi piccoli avvisi l’effetto fu diverso, poi una volta sdoganato e diventato moda, è rimasto un semplice cartello e nulla più. 

La società che lo appende però, ci crede davvero? Bene, allora il compito oltre a quello – non semplice lo so – di crescere in modo corretto i piccoli in campo è anche di educare i genitori sugli spalti.

Come?

Facendo qualcosa di concreto perché servono esempi e non consigli appesi a bordocampo seguiti dal nulla. Altrove qualcuno ci ha già pensato, qui e qui ne abbiamo già parlato, possiamo copiare o inventarci qualcosa per sensibilizzare. Facciamolo però.
E’ vero i genitori (anzi gli adulti in genere, perché ci sono anche le nonne e i nonni che non sono da meno ma pure certi mister non scherzano, vero?) sono spesso più dannosi che utili per il piccolo che scende in campo, e la situazione sembra peggiorare con il passare del tempo, lo dimostra il bollettino di guerra che puntuale ogni lunedì arriva dagli spalti dei campetti dove giocano i piccoli. Insulti e botte non mancano quasi mai, proprio non lontano dal cartello che con tanto orgoglio è stato affisso.
La storiella che in tanti ripetono che sarebbe meglio allenare ragazzini orfani, la trovo tanto fastidiosa quanto i cartelli appesi tanto per nei vari campetti, perché dimostra che come sempre a parole (scritte e orali) siamo sempre più bravi che nei fatti. E poi, riflettendoci bene quanto è stupida questa affermazione? Tra di voi c’è qualcuno che la pensa come me? Giusto per sapere se è un fastidio solo mio.
Già la digerisco poco quando la sento pronunciare a bordocampo, ma quando poi esce dalla bocca di un responsabile di un settore giovanile o da un allenatore mi viene voglia di prendere i bambini di quella squadra e portarli altrove perché significa che non è certo quello l’ambiente giusto per crescere attraverso il gioco del calcio.
Ai piccoli non servono fogli da leggere o concetti stupidi difficili da sviluppare, ma esempi concreti e parole diverse.
Pure ai grandi.

COPERTINA

Leggi Ancora oltre la linea

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: